10 novembre 2009

Amanita

"Tra i funghi la sola a recar nome di femmina, l'amanita. I suoi colori vivaci paiono quasi turbare le tinte pacate del bosco. Chi la scorge resta preso dalla sua bellezza, ma un attimo dopo sferra deciso un colpo di bastone, e ancora colpo su colpo quasi a far sì che di lei non resti traccia. E nel bosco ritorna il quieto vivere di sempre, in colori smorzati."
Queste parole ci avviano alla lettura dell'ultimo romanzo di Gabriele Cremonini, ambientato nell'Alto Appennino Bolognese. Una storia di donne "diverse", storia carnale di miserie e patimenti ma anche di fierezza e bellezza. Un noir popolare, una saga che percorre cinque secoli di storia. Un racconto che è di tutti, apologia del presente, che si snoda con un linguaggio personalissimo tra le montagne dell'Appennino, recuperando anche saperi e umori che sono parte delle nostre radici comuni. Imperdibile.

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