26 giugno 2008

Digiscoping

Giornate piuttosto critiche per il digiscoping; il caldo costringe gli animali a muoversi di notte o quasi e la raccolta del fieno dai campi crea qualche ulteriore timore ad uscire dal bosco. Comunque ho "catturato" un giovane daino maschio...
...un bel capriolo maschio...

Questo giovane cervo sembra apprezzare molto l'erba che sta mangiando.


Due cerbiatti in attesa di mamma cerva...

...che controlla la situazione da non molto lontano. Digiscoping con Nikon Fieldscope ED82a (ocul.30x) e Nikon coolpix P4.




25 giugno 2008

Tracce di lupo










Incontrare un lupo in libertà è un evento quasi impossibile e nella maggior parte dei casi è una fugace apparizione di pochi secondi; l'attività prevalentemente concentrata nelle ore notturne, una presenza di poche unità (in media tre ogni cento chilometri quadrati) e un comportamento caratterizzato da una grande prudenza non consentono un facile avvistamento di questi animali. Tuttavia con un pò di attenzione è possibile osservare le tracce nell'ambiente del loro passaggio; le orme sul terreno morbido o sulla neve fresca possono confondersi con quelle di un cane di grande taglia, anche se un occhio esperto o la conoscenza profonda della zona di ritrovamento possono aiutare nella distinzione.

Ma dove non ci si può sbagliare (o quasi...) è nel ritrovamento di fatte piene di pelo (di cinghiale o capriolo, che sono le prede preferite del lupo) o di resti di carcasse di ungulati selvatici di grande taglia che solo un predatore come il lupo può affrontare (se non consideriamo l'uomo...).

19 giugno 2008

Anche i cervi si preparano...

Ci sono cervi che continuano a prepararsi per diventare grandi protagonisti della prossima stagione degli amori...
...e cervi che devono ancora mangiare tanta erba!...

17 giugno 2008

I caprioli si preparano...


Mentre le femmine di capriolo proseguono nelle cure dei loro piccoli, i maschi si preparano all'evento del prossimo mese, atteso un anno, cioè alla stagione degli accoppiamenti; ogni maschio si procura un proprio territorio e ne segna i confini con una precisione da geometra, lasciando sul terreno e sugli arbusti il secreto di ghiandole presenti sul muso e nelle zampe. In questo periodo l'occupazione principale dei maschi è proprio quella di scacciare i rivali dal proprio territorio per poi dedicarsi giorno e notte all'inseguimento delle femmine che vanno in estro solo per poche ore e una sola volta all'anno.








Ma quando arriva il sole?

Anche i cervi si godono i pochi momenti di sole tra un temporale e l'altro; domenica 15 al primo mattino c'erano appena 6,5 °C !.


11 giugno 2008

Caprioli

Post dedicato ai caprioli incontrati negli ultimi giorni; sopra, un giovane capriolo al Poranceto; sotto, un bel capriolo con una evidente asimmetria delle stanghe.




Questo è un bel capriolo con una stanga spezzata; sotto, è impegnato a mangiare un fungo, speriamo che non gli piacciano i porcini!.


Questa femmina non dovrebbe aver problemi a riempirsi la pancia!.





9 giugno 2008

Ancora cervi?!

Devo ammettere di essere diventato piuttosto monotono negli ultimi tempi, almeno per quanto riguarda argomenti e foto nel blog, tanto che ormai potrei cambiarne il nome in "Cervi della Val Limentra". E a volte mi chiedo se una sana passione non si stia trasformando in una malattia incurabile. Poi però esco presto la domenica mattina per i boschi del parco dei laghi e incontro altre persone armate di macchina fotografica che scrutano attentamente ogni angolo nascosto al bordo delle radure per individuare qualche animale da immortalare (vero Alessandro e Paolo?).
E nel pomeriggio faccio una breve visita alla festa di primavera di Bargi (un bel borgo ricco di storia sulla sponda destra del lago di Suviana) e trovo la presentazione di un bel libro che guardacaso ha per titolo "I cervi del monte di Badi", scritto da Enzo Berzieri; in una saletta affollata ha raccontato il suo amore per la montagna, la sua acqua pura, i suoi animali, i suoi ritmi così diversi dalla città e ha letto alcune delle 24 brevi storie che compongono il suo libro. Storie di animali, di cacciatori, ma soprattutto di rispetto e ammirazione per la natura, cosa alquanto rara, purtroppo, tra i seguaci di S.Huberto.
E così alla fine della giornata mi rendo conto che in fondo sono stato colpito da una "sana malattia" che però mi pare abbia contagiato già un sacco di gente, almeno dalle mie parti.










3 giugno 2008

Ma che mamma!

A volte la Natura regala delle emozioni che ripagano ampiamente delle lunghe e faticose scarpinate o delle ore noiose di appostamenti senza che si muova una foglia. In questo caso avevo notato una cerva che si muoveva con "troppa" circospezione, non dava l'impressione di avermi individuato e così è stato sufficiente attendere un pò ed è sbucato fuori il piccolo cerbiatto, un pò incerto nell'andatura ma decisamente affamato. Le foto danno solo un'idea delle cure e delle attenzioni che la mamma ha prestato al piccolo; durante la poppata se lo è leccato tutto, dal muso alla coda, e ogni tanto lo aiutava col muso a mantenersi in equilibrio; poi, con calma, lo ha guidato all'ombra di un cespuglio, lontano da sguardi indiscreti e da possibili predatori.















Femmina di capriolo

Dopo un intero pomeriggio senza veder muovere una foglia, ecco che al crepuscolo è sbucata questa graziosa femmina di capriolo che mi ha dato il tempo di scattare un paio di foto.

Digiscoping con Nikon Fieldscope ED82a (ocul.30x) e Nikon Coolpix P4.